lunedì, 28 aprile 2008

Claudio Lolli è un genio...E il testo di questa canzone ne è un esempio!!!

Faccio il bagno nei miei ideali di sinistra...ed è l'unico modo che ho per disintossicarmi dalla stupidità che dicevo ieri!!!

BORGHESIA (Claudio Lolli)

Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

Sei contenta se un ladro muore se si arresta una puttana
se la parrocchia del Sacro Cuore acquista una nuova campana.
Sei soddisfatta dei danni altrui tieni stretti i denari tuoi
assillata dal gran tormento che un giorno se li riprenda il vento.
E la domenica vestita a festa con i capi famiglia in testa
ti raduni nelle tue Chiese in ogni città, in ogni paese.
Presti ascolto all'omelia rinunciando all'osteria
cosi grigia così per bene, ti porti a spasso le tue catene.

Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

Godi quando gli anormali son trattati da criminali
chiuderesti in un manicomio tutti gli zingari e intellettuali.
Ami ordine e disciplina, adori la tua Polizia
tranne quando deve indagare su di un bilancio fallimentare.
Sai rubare con discrezione meschinità e moderazione
alterando bilanci e conti fatture e bolle di commissione.
Sai mentire con cortesia con cinismo e vigliaccheria
hai fatto dell'ipocrisia la tua formula di poesia.

Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

Non sopporti chi fa l'amore più di una volta alla settimana
chi lo fa per più di due ore, chi lo fa in maniera strana.
Di disgrazie puoi averne tante, per esempio una figlia artista
oppure un figlio non commerciante, o peggio ancora uno comunista.
Sempre pronta a spettegolare in nome del civile rispetto
sempre lì fissa a scrutare un orizzonte che si ferma al tetto.
Sempre pronta a pestar le mani a chi arranca dentro a una fossa
sempre pronta a leccar le ossa al più ricco ed ai suoi cani.

Vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia
per piccina che tu sia il vento un giorno ti spazzerà via.

postato da: littlejane alle ore 15:21 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 06 maggio 2007

Tutto è rientrato nella norma:poco cibo, poco sonno, ho ricominciato a scrivere con il mio Scarpelli, l'altra metà della mela creativa, il soggetto va avanti, lento, ma va avanti. Una ubriacatura disastrosa, caduta e lividi, serata al limite,poi un incontro quasi casuale, una festa bella, Stellina che pensa di aver trovato il suo...Step!(my God), e io?Io penso a che succederà adesso, viene Peppe e casa e decidiamo che vogliamo diventare ricchi, non ci si può rompere il culo per mille euro al mese tutta una vita, allora ci vuole un'idea, una grossa, una buona, magari un finanziamento, bla bla bla e che ne sarà di noi.Cerco di affezionarmi al nostro personaggio, Gianluca dice che finchè non la smetto di considerarlo un minchione non verrà mai fuori come deve venire,prendo seriamente in considerazione di mettermi i tacchi, mi sento bella, leggo scrivo e sogno un incidente che succede davvero, brividi brividi.

postato da: littlejane alle ore 22:31 | Permalink | commenti (4)
categoria:
lunedì, 30 aprile 2007

Sono tornata ieri a casa e ho subito trovato una sorpresa: la casa deserta, gli stipi della cucina aperti e l'insetticida sul tavolo. Invasione di formiche. Le mie coinquiline, invece, non ci sono. Capisco subito che c'è stata una lotta all'ultimo sangue tra loro e le formiche e probabilmente i simpatici animaletti hanno avuto la meglio. Immagino una storia post-futurista in cui le mie coinquiline vengono divorate dalle formiche cyborg. La matricoletta, come ogni matricola che si rispetti, potrebbe essere a sballarsi a Roma per il ponte del primo maggio, ma le altre? Non mi ci applico più di tanto a capire e opto per una fuga strategica in direzione Napoli dove oggi c'è Comicon, la mostra di fumetti. Inutile dire che era bellissima, che mi sono incantata di fronte alle tavole di Igort, di Go Nagai, ai fumetti del grandissimo e poco conosciuto Zezelj. Quello che più mi ha colpito, però, sono state le sensibilità espressive degli autori "nuovi", che hanno dato vita a un fumetto grottesco e dai tratti deformati e mostruosi come non mi era mai capitato di vedere precedentemente. Tornata a casa ho scoperto che la catena della nostra porta è stata spezzata e da buona fifona ho obbligato il mio amico Frank che era passato per una birra e una sigaretta a dormire qui. Così, mentre scrivo questo post, lui ronfa placido nella brandina affianco al mio letto  e io mi chiedo: sono mancata due mesi e trovo un simile scatasfascio in questa casa, ma che è successo??Sono comunque molto molto felice di essere qui! Però ridatemi le mie coinquiline.

fotonews 061

postato da: littlejane alle ore 01:12 | Permalink | commenti (9)
categoria:
mercoledì, 25 aprile 2007

Ora, non vorrei che il mio blog si trasformasse in una sorta di salotto della De Filippi, ma mi sta a cuore affrontare il problema più antico del mondo: UOMINI E DONNE. Sono infatti convinta che siamo costituzionalmente diversi, spesso irrimediabilmente. Per citare Fururama: "Io sono un uomo e tu sei una donna: siamo troppo diversi" (eheheh). Se parliamo di affari tutto ok, se parliamo di letteratura, di cinema, di marziani, di esami, tutto fila liscio. Ma appena si inizia a parlare di sentimenti si entra una zona grigia dove appare subito indispensabile un traduttore. Dopo la dichiarazione del mio ex uomo a mille km di distanza ("non credo a questo genere di comunicazione") mi ero abbastanza mortificata da cancellare il numero e resettare: the show must go on! Ti metti l'anima in pace e ok. Invece no. Alle tre di notte, tu rincoglionita dal sonno, arriva un suo sms che recita testualmente: "Stai dormendo?". Avrei voluto rispondere: "No, sto dipingendo la staccionata" (in fondo la mattina mi devo alzare solo alle sette), ma di fronte alla più retorica delle domande retoriche non puoi fare altro che raccogliere che nel suo cervello qualche ripensamento o romanticheria dell'ultima ora o postumo di una sbornia o senso di solitudine sta agitando le acque. Il mio problema è che sono ironica, e ho ormai imparato che rispondere in maniera ironica  a uno che l'ironia non la capisce manco lontanamente può essere fatale, quindi meglio fare la gnorri e che se ha qualcosa da dire la dica lui, Ah, ancora non so cosa voleva dirmi perchè mi sono riaddormentata.

postato da: littlejane alle ore 16:46 | Permalink | commenti (6)
categoria:
martedì, 24 aprile 2007

Ebbene sì, nel rivedere il Batman di Tim Burton, un signor film a mio avviso, resto incantata da Joker. Sarà che non riesco a farmi piacere Batman proprio in nessun modo, non so. L'uomo pipistrello è un personaggio buonista, traumatizzato, insipido, che (guarda un po') si innamora e conquista la biondona di turno. Non dice niente di significativo, non aggiunge niente di nuovo, lo salvano solo la Batmobile  e tutti quegli aggeggi simpaticissimi che usa come prolungamenti del suo corpo. Joker no, Joker è un genio. Icona pop per eccellenza, figlio della body art, schiavo dell'estetica, trasuda colore e ogni battuta che pronuncia è memorabile (come quando dice a Vicky che il suo ghigno è solo una maschera e che, se potesse vederlo dentro, lo vedrebbe piangere...). Interpretato da Jack Nicolson, poi, resta davvero memorabile sullo sfondo di una postmoderna e bellissima Gotham City.

postato da: littlejane alle ore 12:28 | Permalink | commenti (4)
categoria:
domenica, 22 aprile 2007

JANE E I PRATI

Mi hanno affidato un incarico di insegnamento.In un paese minuscolo, completamente immerso nella campagna. Quando ci passa una macchina, a meno che non sia verde, in qualunque punto del paese ti trovi la vedi spiccare in mezzo all'erba. Nella mia mente pensieri sull'inesistenza della privacy in questo posto, ma comunque. I miei alunni hanno tutti il doppio dei miei anni e un bisogno viscerale di parlare. Le lezioni si trasformano subito in un'arena in cui c'è chi ride, chi piange, chi fa a botte cacciando fuori malcelati rancori, chi ne approfitta della pausa per andare al bar a bere e torna barcollando e supplicando perdono. Mantieni la calma Jane. Si chiama solidale questo progetto, parliamo di voi. I vostri sogni, gli incubi, cos'è la cosa più bella che vi è capitata? Tra qualche giorno è finita ed ho la presunzione di aver seminato qualcosa di buono. Non ci voglio lavorare più in azienda, sto bene con le persone senza filtri nè sovrastrutture, con le persone vere e semplici.Non ci torno più trai furbetti del quartiere.

postato da: littlejane alle ore 23:10 | Permalink | commenti (3)
categoria:
domenica, 22 aprile 2007

Valentina_2

postato da: littlejane alle ore 15:28 | Permalink | commenti
categoria: